testo di Luca Curci
LUCE e OMBRA - S. Gregorio al Celio | Roma
Industrie e fabbriche. Ormai non vi è più nessuna presenza umana: la meccanica ha vinto! Bolcato tratta il contemporaneo con un impulso di indifferenza, che è impossibilità del vivere, e ci restituisce una lettura spoglia, disincantata del reale. E in un eroico tentativo di vincere l’apatia, svegliandosi da questo stato di passiva accettazione del mondo, ci regala un momento di sogno. Sogno della memoria. Desiderio. Un battito segretamente incancellabile. In una rappresentazione dove il soggetto rimane l’ambiente esterno e la periferia industriale scompare a favore di una natura magica e incantata, dove qualcosa sta per accadere, sta per consumarsi. Qualcosa di segreto. Ed il visitatore è invitato ad entrare senza far rumore.