testo di Natalia de Marco
Codice 01 - Chiostro del Bramante
Sala delle Capriate - Roma
30 novembre 2007 | 10
febbraio 2008
Siamo sicuri che siano opere rassicuranti e divertenti come i giochi dei bambini? Tutti quegli automi che compiono gesti quotidiani con una certa rassegnazione e con il sorriso di plastica, nel mondo della felicità dove persino le "signore lego" hanno i pantaloni a vita bassa come delle qualsiasi teenager. Uniformati ma felici. Chi li guarda si cala nella loro realtà, riprende ad essere piccolo e si pone al loro livelo, per cercare di capire, tornare indietro, riavvolgere il nastro per vedere cosa poteva essere modificato o forse cosa può essere ancora cambiato. Se la realtà non mi piace io me ne creo una su misura, secondo il mio personale punto di vista. Ma quale sarà mai il punto di vista giusto? E soprattutto punti di vista o problemi di testa?